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Riparare la motherboard di un portatile - Il notebook non si accende

Scritto da Magur. Postato in Ricerca Guasti

Per assurdo può sembrare il guasto più complicato mentre il realtà è quello che ha più probabilità di essere riparato in quanto il guasto è quasi sempre nella prima parte di alimentazione, per intenderci quella che va dal connettore di alimentazione sulla motherboard ai primi mosfet di controllo.

In questi casi scordatevi che il problema sia dovuto a processore o ram che non funzionano, in questi casi il portatile si accenderebbe. Alcune schede hanno dei fusibili oppure delle induttanze (bobine) che fanno la stessa funzione e sono la prima cosa da controllare con il tester, qui sotto nella foto (cliccateci su per ingrandirla) potete vedere un esempio di questa parte di circuito (questa è dell’HP dv9000), ricordatevi innanzitutto di togliere la batteria e alimentare la scheda con l’alimentatore:

foto1

La tensione di ingresso (solitamente a 19volt) entra nel connettore ‘A’ per poi transitare nelle bobine ‘B’ che funzionano anche da fusibili, quindi verificate di avere ancora tensione. I diodi ‘C’ servono da protezione contro i cortocircuiti e/o le inversioni di polarità, questa cosa è molto frequente quando si usano alimentatori universali al posto degli originali e si inverte per sbaglio la polarità dell’alimentatore.
Il mosfet ‘D’ serve solo da interruttore tra il punto ‘C’ ed il punto ‘E’ (VIN) dove dovrete trovare la tensione (19v) che alimenterà le successive sezioni della parte di alimentazione (foto successiva).
Questo mosfet è uno di quelli che si rompono frequentemente in questi casi, a volte succede di trovarli fisicamente bruciati, quindi se sul punto ‘E’ non trovate tensione, con una pinzetta create un ponte sui due lati del mosfet (quindi tra drain e source) e provate a premere il pulsante di accensione. Ovviamente se il portatile dà segni di vita il mosfet è interrotto ed è da cambiare, potete usare anche un mosfet equivalente.
Attenzione, la parte a valle del mosfet (punto ‘E’) potrebbe essere in corto verso massa e quindi il mosfet potrebbe essersi rotto per questo motivo, se fate il cavallotto con la pinzetta rischiate di far saltare l’alimentatore, quindi a scheda spenta verificate se il punto ‘E’ è a massa e regolatevi come segue.

Un altro motivo per il quale il notebook potrebbe essere “morto”, potrebbe essere per la presenza di un corto circuito da qualche parte sull’alimentazione, questo solitamente succede se qualche condensatore è in corto, quindi a scheda spenta verificate con il tester se per esempio nei punti ‘B’ oppure ‘E’ esiste questa condizione. Questo dei condensatori in corto è un problema dovuto principalmente alla loro cattiva qualità, se avete questo dubbio dovete necessariamente alzare almeno un terminale (dissaldandolo) di ogni condensatore presente sulla linea di tensione in esame e verificare ogni volta se il corto è scomparso.
Ad esempio tornando alla foto precedente, se la VIN vi risulta in corto verso massa, dovreste controllare i 3 condensatori presenti in quel punto e cioè quelli evidenziati dalle frecce verdi, vi ricordo che l’induttanza PL7 (bobina) presente tra VIN ed i condensatori PC36 e PC37 ha una resistenza pari a pochi ohm ed è da considerarsi a tutti gli effetti come una pista, quindi i suddetti condensatori sono praticamente in parallelo al PC113. Attenzione, ulteriori condensatori in parallelo alla linea di tensione che state esaminando potrebbero essere disegnati su altre pagine dello schema, quindi aiutatevi con la funzione di ricerca nel pdf per trovare tutti i punti in cui viene riportata quella tensione e verificate la presenza di altri condensatori, inoltre è molto comodo cercare di sezionare le varie parti di alimentazione sollevando le induttanze in serie (ad es. vedi PL30 nella foto sotto) per evitare di controllare zone troppo estese. Infine nella ricerca è utile togliere il processore in quanto ha una bassa resistenza sulla sua alimentazione e può trarre in inganno facendola sembrare in corto.

Un altro modo molto più rapido, ma non per tutti, per ricercare condensatori o mosfet in corto è quello di usare un alimentatore da banco con limitatore di corrente e protezione da cortocircuito per alimentare la parte in corto, questo serve per far “scaldare” il componente da trovare e quindi trovarlo molto rapidamente, bisogna procedere in questo modo sempre facendo riferimento alla parte di schema che vedete sopra:
individuare la linea di tensione in corto verso massa (ad esempio il punto ‘E’) e saldare il positivo dell’alimentatore su quel punto (magari sulla piazzola del PL7), predisporre l’alimentatore con una tensione di 19 volt e con una corrente di 1-2 Ampere (quindi limitata), accenderlo e verificare con il dito quale componente scalda, avete trovato quello in corto. Se ancora non riuscite a sentire il componente che scalda provate ad aumentare la corrente dell’alimentatore, prima o poi diventerà rovente o fumerà fondendosi.
Spiego ai meno elettronici perché funziona questo metodo: il componente (ad esempio il condensatore PC113) in corto circuito ha praticamente una resistenza pari a zero, questo fa si che tutta la corrente che tenta di erogare l’alimentatore passi attraverso quel condensatore che la scarica verso massa (perché ha una capo collegato ad essa) e quindi per effetto di questa eccessiva corrente il condensatore si scalda.
Attenzione: il componente in corto scalda parecchio e potreste bruciarvi le dita, quindi okkio ;-)
Se la linea di tensione in esame è molto vasta, potete anche sezionare le parti sollevando qualche bobina o qualche mosfet in modo da effettuare la ricerca su parti più ristrette, ragionate sempre guardando bene lo schema elettrico del notebook. Se la linea è di tensione più bassa, abbassate anche quella dell’alimentatore da banco perché ad esempio quando il componente si fonderà, non ci sarà più il corto verso massa e la tensione ritornerà al livello a cui l’avete impostata e potrebbe rompervi altri componenti.
Se non siete abbastanza esperti o non avete un alimentatore da banco, evitate questa procedura perché potrebbe rompere ulteriori componenti sulla motherboard.

Ricapitolando abbiamo controllato la tensione di ingresso a 19 volt ed abbiamo visto che (ad esempio) essa giunge correttamente fino al punto ‘E’ (VIN), adesso cercando nel pdf troviamo un'altra tipica sezione presente in tutti i portatili, la vedete qui sotto in foto (clicca per ingrandire)

foto2

Questo è un tipico DC/DC converter gestito interamente dall’integrato ‘B’ un MAX8734A, questo rende possibile a partire dalla 19v (VIN – punto ‘A’) la generazione delle tensioni +3v (punto ‘D’) e +5v (punto ‘E’).
Il circuito integrato pilota due coppie di mosfet (segnati con ‘C’) con delle opportune tensioni di gate (DH3 e DL3) in modo che il mosfet superiore (collegato vs la 19v) ed il mosfet inferiore (collegato vs massa) siano aperti e chiusi in modo “mirato” e possano generare la tensione richiesta garantendo una notevole corrente di pilotaggio. Se manca una di queste tensioni, oltre alla possibilità del solito condensatore in corto sulla linea d’ingresso ‘A’ oppure su quelle di uscita ‘D’ ed ‘E’, si può verificare il funzionamento dei mosfet perché magari interrotti oppure verificare la presenza delle tensioni di gate se si è rotto l’integrato che li pilota. Questi componenti che ho menzionato sono quelli che per esperienza si rompono più spesso, di queste configurazioni (integrato + mosfet) ne troverete altri nello schema del portatile.

 

 

Per adesso mi fermo qui, se mi sono dimenticato qualcosa aggiornerò l’articolo nelle prossime settimane, per qualunque dubbio scrivete nel forum e ne parliamo.

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Prossimi articoli:
2) il portatile si accende ma lo schermo resta nero
3) il portatile funziona ma ha un problema in qualche funzione

Magur

Comments   
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#2 Magur » 2013-09-16 08:04

Ciao Diego, non so se ho capito bene, cmq se vuoi postare qualche foto per essere aiutato nella riparazione (quando è possibile), devi aprire un argomento nella sezione giusta del forum.

Magur

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#1 Fraraccio » 2013-09-14 14:33

Salve sono Diego questo argomento mi interessa moltissimo , mi sono procurato un po' di portatili per fare qualche esperimento riguardo la linea di alimentazione di un acer e tesa 5220 ai qualche consiglio posso seguire a grosse line la schematica di cui sopra vorrei sapere se è possibile postare qualche foto di una scheda madre con il dettaglio del alimentazione

Fraraccio

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