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Questo sicuramente è un articolo difficile da scrivere per vari motivi, soprattutto perché i guasti possono essere davvero tanti e sicuramente non si finisce mai di imparare, quindi farò un introduzione e tre articoli successivi per spiegare meglio possibile le tre casistiche di guasti che voglio illustrare.

Introduzione

Cominciamo col dire che la percentuale di riparazione di una motherboard è variabile in funzione delle conoscenze che abbiamo in elettronica, della presenza dello schema elettrico e del tipo di guasto.
Per tentare la riparazione della scheda madre di un portatile dovete necessariamente saper usare un tester, quindi misurare tensioni, provare i componenti per verificarne l’integrità e saper leggere uno schema elettrico, se siete completamente a digiuno di queste cose la cosa è molto difficile, quindi valutate prima se imbattervi in questa impresa.
La presenza dello schema elettrico è quasi indispensabile in queste riparazioni, scrivo il “quasi” perché se si è bruciato il fusibile in ingresso all’alimentazione oppure si è dissaldato il connettore potete anche fare a meno dello schema, in caso contrario vi assicuro che diventa impossibile anche seguire solo la parte che riguarda l’alimentazione.
Quello che fa veramente la differenza è il tipo di guasto e questa non è la “scoperta del secolo”, da questa variabile dipende la vera riuscita della riparazione, potete anche essere dei professori di elettronica ed avere lo schema della motherboard, ma se il guasto è di quelli “tosti” non lo riparerete quasi mai.
Un ultima variabile fondamentale è il tempo a disposizione, se il computer è vostro e non avete altro da riparare potete stare anche giorni interi a ricercare il guasto, ma se lo fate per mestiere e i notebook da riparare sono tanti, impiegare molte ore su ogni motherboard significa far salire il costo della riparazione e quindi diventa controproducente per voi e per il cliente. Quindi se lo fate per mestiere dovrete darvi un termine e soprattutto capire dal tipo di guasto se vale la pena di spenderci un ora in più o mollare subito.

E adesso qualche consiglio generale:
se il portatile è vostro saprete certamente come è successo il guasto, se gli è caduto sopra del liquido oppure se è successo senza motivo apparente. Se invece è di un cliente, fatevi dare quante più informazioni possibili, vi possono aiutare nella ricerca del problema.
Fate una prima analisi visiva della motherboard e verificate la presenza di qualche componente bruciato, misurate sempre la batteria CMOS, alcune schede madri non partono se la batteria è molto scarica.
Lavorate sempre con molta calma seguendo lo schema, eventualmente stampate la pagina che vi interessa e mettete delle note in modo da ricordare le varie situazioni se ritornate su quel punto.
Conservate le schede che non riuscite a riparare, vi potrebbe servire qualche componente che altrimenti sarebbe difficile da trovare.
Fate attenzione a braccialetti ed orologi, cacciaviti e pinzette ed in generale a qualsiasi oggetto metallico presente nei dintorni della motherboard, basta un attimo di distrazione per mettere in corto qualcosa sulla scheda ed avere un ulteriore problema da risolvere.

 

 

Adesso, finalmente penserete voi, vediamo quali tipi di guasto andremo ad affrontare, io li ho sempre divisi in 3 categorie, cliccando su ognuna potete saltare all’articolo che vi interessa, altrimenti leggeteli tutti per avere un quadro completo:

1) il notebook non si accende
2) il notebook si accende ma lo schermo resta nero
3) il portatile funziona ma ha un problema in qualche funzione

Magur